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Albisola è nota per le sue spiagge e il suo mare, ma ancora di più, almeno in passato od ormai solamente nel mainstream degli esperti di settore, per la sua ceramica. Sarebbe meglio dire: le due Albisole. Perché entrambe sono state per secoli la culla della tradizione artigiana ceramica della zona e la capitale mondiale di quest’arte. Due comuni, un unico territorio e un’idea unica per puntare al rinnovamento dell'attrattiva locale. La realizzazione del Presepe degli Abissi può rappresentare l’idea innovativa che permetterà alle Albisole di dotarsi di un nuovo bene culturale unico che può diventare un’importante leva per il rilancio del turismo locale. Un’arte tradizionale d’eccellenza, quale la ceramica, diventerebbe così lo strumento per seguire un percorso di rinnovamento della conoscenza dell’arte stessa. Il Presepe degli Abissi potrà diventare un’originale e affascinante attrattiva per i turisti locali, regionali, nazionali ed internazionali che farà conoscere e riconoscere nuovamente Albisola come la patria della ceramica in tutte le sue forme e stili. Un sodalizio, quello tra cultura e natura, formidabile su cui scommettere. Quest’operazione, inoltre, porta in seno la potenzialità di generare nuovi posti di lavoro e di incentivare iniziative imprenditoriali volte ad offrire servizi e prodotti esperienziali nell’ambito dell’economia del mare ai flussi di visitatori che potranno arrivare ad Albisola. L’installazione di questa grande opera, per la natura dell’idea con cui è stata progettata , offre la possibilità di sviluppare differenti attività collaterali, si auspica da parte di cittadini virtuosi e giovani imprenditori, che permettano ai turisti di scoprire e conoscere da diversi punti di vista le statue della storia più famosa e antica, penso a: visite subacquee, snorkeling, escursioni a bordo di mezzi a propulsione elettrica, natanti, barche a vela canoe, ecc… Direttamente proporzionale sarà la crescita e lo sviluppo di nuovi segmenti di turismo quali possono essere il turismo marittimo, il turismo nautico, l’eco-turismo, il turismo culturale, il turismo religioso, il turismo esperienziale che potranno generare una ricaduta positiva e profittevole sul territorio albisolese. Personalmente, dal punto di vista del ruolo che ricopro, ritengo che assistere e poter contribuire  alla concretizzazione di questo progetto, seppur ambizioso, sia doveroso affinché possa rivelarsi un’eccellente opportunità di arricchimento del patrimonio culturale locale da valorizzare e comunicare al mondo nella maniera il più efficace possibile. Questo significherebbe il raggiungimento di un grande risultato per un duplice motivo: appagherebbe e renderebbe merito all’iniziativa di una cordata di attori locali, pubblico e privati, che credendo nelle potenzialità di un’idea, l’hanno trasformata in realtà a beneficio della comunità locale e del loro territorio; in secondo luogo, ci troveremmo di fronte ad un’importante azione di innovazione e rilancio economico che partendo dall’investimento sulla tradizione locale porterebbe la destinazione turistica “Albisola” alle luci della ribalta per aver investito su una delle risorse maggiormente trascurate, ma così potente: la cultura.